Per anni le cripto-attività sono state considerate da molti un “mondo parallelo”. Quel tempo è finito.
L’Agenzia delle Entrate ha avviato una prima fase operativa di controllo, inviando lettere di compliance relative alle annualità 2023-2024 ai contribuenti italiani che avrebbero detenuto o movimentato cripto attività senza un corretto monitoraggio fiscale o senza dichiarare eventuali redditi.
Dati come codice fiscale, operazioni effettuate e saldi erano già accessibili al Fisco tramite flussi OAM ma ora il quadro è diventato ancora più strutturato con DAC8 e CARF. Dal 2027 infatti partiranno gli scambi internazionali automatici di informazioni su utenti, residenza fiscale, operazioni e trasferimenti.
E’ opportuno che chi possiede Bitcoin o altre cripto asset verifichi la propria posizione: Quadro RW, redditi, provenienza dei fondi e storico delle operazioni.
Il segnale è chiaro: l’anonimato delle criptovalute è finito. La compliance è iniziata.
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